Franzoni dà sostanza all’urgenza nata dalle fratture del quotidiano, anzitutto. E ciò senza ricorrere a un intellettualistico trobar clus, a una sperimentazione che rischierebbe di fallire lo scopo, annullando il legame biologico (pur sempre in chiaroscuro) fra verso e autore. Leggendo la raccolta Esisti in me si ha anzi l’impressione di cogliere omaggi a una lirica pura, che fu anche ermetica, lirica anche qui scevra da ridondanze, densamente raccolta attorno al suo soggetto. Franzoni non cede all’espansione profonda di ciò che geme, gli basta darcene l’immagine, l’attimo, la campitura talora sofferta [Dalle note introduttive di Marco Righetti]. Un particolare ringraziamento per la gentile concessione della fotografia di copertina a Ivana Murace ( ivanamurace.com/about-2 )