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Il mare è una voce della natura che ha ispirato nei secoli decine di poeti, scrittori e pittori, mentre nei cineasti, anche in quelli nati in una città balneare, non ha avuto un’influenza degna di nota all’interno della loro produzione cinematografica. Nell’opera di Federico Fellini, invece, il mare è una presenza mai ordinaria ma sempre carica di valenze significative che segnano le varie tappe della sua filmografia. Nella prima parte del libro, attraverso una carrellata dei film del Maestro riminese, viene osservato come questo elemento sia raccontato con la sfaccettatura di un personaggio vivo all’interno della sua articolata poetica, un’entità definibile come un “ponte” per l’altrove. Nella seconda parte, di taglio narrativo, vengono illustrate una serie di “Cartoline” della Rimini balneare degli anni ’60, una rievocazione della memoria non nostalgica ma celebrativa, quale piccolo “Amarcord” dell’autore su quel colorato e contraddittorio, ma in fondo molto amato, decennio dell’Italia del dopoguerra.
«… penna felice e poetica quella di Zanetti per questo ibrido fra saggistica e narrativa, scritto in maniera sapiente, un libro che sicuramente piacerebbe a Federico, del cui cinema viene data un’immagine straordinaria. E siccome un libro non va spiegato ma va letto, sono sicuro che non rimarrete delusi se lo leggerete.
… E se per caso siete di Rimini, e di una certa età, sarete morsi da una grande nostalgia quando leggerete nelle “Cartoline” di com’era la città balneare nel clima leggero degli anni ’60…» [dalla Presentazione di Bruno Zanin].