- -5%

Giugno 1796: in Romagna arrivano i francesi di Napoleone. Dicono di portare libertà, uguaglianza e fraternità. In cambio pretendono viveri, oro e obbedienza. Per i romagnoli è la fine del mondo, un mondo che credevano immutabile.
Il giudice Pietro Mazzi, colui che per la gente era il potere, è costretto dai nuovi padroni a dare vita al nuovo potere.
Ma c’è un altro potere, ancora più forte, intenso, smisurato, che Mazzi scoprirà: quello di una donna che – mai rivelatasi – lo ama, fino all’estrema prova.
Un romanzo storico di perenne verità, che colpisce in ogni sua pagina.