“Signorie di Romagna” è un libro “mitico” nella storiografia romagnola. La sua esposizione, che abbraccia i secoli XIII, XIV e XV, si inserisce energicamente nella storia locale, apportandovi un contributo vivificatore. Come sottolinea Augusto Vasina, si tratta di un libro di particolare rilievo, per l’intrinseca forza evocativa delle tradizioni popolari romagnole, delle costumanze cavalleresche e delle consuetudini rustiche e bellicose della nobiltà locale, in una parola, dell’anima dei Romagnoli di quei lontani secoli, rappresentati nei loro atti e nelle loro istanze anche attraverso una suggestiva sequenza di testimonianze poetiche e letterarie. L’opera si raccomanda, in particolare, a quanti conservano ancora viva la consapevolezza del valore che ha la cultura storica della propria regione. In conclusione, un grande libro, che non può assolutamente mancare nelle biblioteche di appassionati e studiosi.